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Gestione delle autorizzazioni

Ecco di che cosa si tratta

Quando ai medici è consentito lavorare come lavoratori indipendenti?

Per molto tempo ci siamo opposti a una gestione strategica delle autorizzazioni per tutelare i nostri soci. Tuttavia, né noi né la FMH siamo riusciti a superare la volontà politica di introdurre a questo proposito regole rese poi, progressivamente, sempre più severe.

Lo si capisce in particolare esaminando la nuova soluzione approvata dal Parlamento nell’estate 2020, la quale entrerà in vigore a metà 2021 e rappresenta un compromesso che riteniamo complessivamente accettabile. C’è però un grosso rospo da ingoiare: oggi i medici che possono dimostrare di avere svolto almeno tre anni di formazione presso un centro di perfezionamento professionale svizzero riconosciuto sono esclusi da un’eventuale gestione strategica delle autorizzazioni da parte dei cantoni. Ciò in futuro non sarà più possibile e questo punto non era nemmeno più negoziabile a livello politico.

A causa delle mutate circostanze, abbiamo ridefinito i nostri due principali obiettivi concernenti l’autorizzazione all’esercizio della professione indipendente nel modo seguente:

  1. tre anni di perfezionamento professionale presso un centro di perfezionamento professionale svizzero riconosciuto nella disciplina specialistica per la quale si richiede l’autorizzazione;
  2. un’elevata competenza linguistica che dovrà essere attestata mediante un esame sostenuto in Svizzera prima di iniziare l’esercizio della professione. Eccezioni sono previste per le persone con maturità liceale svizzera o esame di stato nella lingua ufficiale della regione di attività.

Dopo una dura lotta e diversi tentativi, ora c’è una legge in questo senso – un successo. Grazie a questi due criteri, i nuovi medici acquisiscono familiarità con il nostro sistema sanitario svizzero. Sono in grado di comunicare con precisione sul lavoro, eseguire un’anamnesi completa, nonché comprendere e riprodurre testi complessi e discussioni specialistiche.

Inoltre, sono state ascoltate anche le nostre richieste di mantenere la libera scelta del medico senza concedere alle casse malati alcun diritto di ricorso contro le decisioni cantonali relative ai tetti massimi. I Cantoni possono inoltre decidere autonomamente se sospendere le nuove autorizzazioni per fornitori di prestazioni, qualora i costi aumentino in modo superiore alla media. Tuttavia, devono limitare il numero di medici che lavorano in ambito ambulatoriale in uno o più settori specialistici o in determinate regioni. Le casse malati, dal canto loro, ottengono un diritto di ricorso quantomeno sulle questioni economiche e qualitative, cioè un diritto di richiesta di ritiro dell’autorizzazione a posteriori. 

A livello dell’ordinanza, occorre ora chiarire i dettagli concernenti i requisiti per la concessione dell’autorizzazione, nonché i criteri e il metodo per la definizione dei numeri massimi cantonali e l’istituzione di un registro. Noi difendiamo gli interessi dei nostri soci e chiediamo il coinvolgimento sistematico delle sezioni asmac durante la fase di attuazione.

Le regole oggi

Chi fa che cosa?

Dal 1° luglio 2013, i cantoni possono limitare le autorizzazioni. Ad eccezione dei due Appenzello, Grigioni e Giura, tutti si avvalgono di questa possibilità.

Se, come medici, avete lavorato per più di tre anni presso un centro di perfezionamento professionale svizzero, le relative limitazioni non vi riguardano. Altrimenti è necessario verificare caso per caso con il cantone se, e se sì a quali condizioni, può essere concessa un’autorizzazione all’esercizio indipendente della professione. I nostri giuristi di sezione sono a vostra disposizione per ulteriori informazioni (vedere pagina Consulenza giuridica).