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Diritto del lavoro

Legge sul lavoro

Aspetti generali

Tra le nostre priorità ci sono condizioni di lavoro moderne e conformi alla legge per i giovani medici. Per questo lottiamo per il rispetto della legge sul lavoro, che tutela i lavoratori mediante norme sugli orari di lavoro e di riposo, nonché sulla protezione della salute. La legge prevede inoltre tutele speciali per le donne incinte, le madri che allattano e i giovani.

La situazione per i medici

Dal 2005 i medici assistenti sono soggetti alla legge sul lavoro. Ciò vale sempre, cioè anche se l’ente presso il quale lavorano non è soggetto a tale legge.

Per i capiclinica le disposizioni in materia di orario di lavoro e di riposo si applicano se il datore di lavoro è soggetto alla legge sul lavoro. L’ente non è soggetto alla legge sul lavoro solo se fa parte dell’amministrazione cantonale o comunale. Per questo la legge sul lavoro vale anche per i capiclinica di quasi tutti gli ospedali della Svizzera.

Eccezioni

I lavoratori che svolgono un’attività dirigenziale non sono soggetti alla legge sul lavoro. Un aspetto decisivo a tale proposito è che la loro funzione implichi ampie competenze in campo economico-aziendale e del diritto del personale.

Le nostre sezioni sono a vostra disposizione per rispondere a eventuali domande anche ad es. sulla diversa retribuzione in base a cantone/luogo di lavoro e datore di lavoro.

Orari di lavoro

Situazione di partenza

Le criticità riguardo alle condizioni di lavoro dei giovani medici permangono. Al contempo, la stragrande maggioranza dei medici vuole lavorare di meno. È quanto emerge sia dai nostri studi (vedi qui) che da un sondaggio tra i medici assistenti della zona di Basilea. Al centro dell’attenzione c’è la settimana lavorativa di 42 ore.

In un ampio gruppo di lavoro sono state ora elaborate soluzioni per attuare meglio la legge sul lavoro, rafforzare il perfezionamento professionale e ridurre l’orario di lavoro.

Ecco che cosa vogliamo

Ci muoviamo su due binari:

  • Da un lato, puntiamo su ulteriori misure per migliorare, concretamente e a breve termine, la situazione nel lavoro quotidiano.
  • Dall’altro lato, ci siamo posti un obiettivo per quanto concerne la riduzione dell’orario di lavoro.

Concretamente, ciò significa:

  • Segnalazione degli abusi
    A tale scopo ora mettiamo a disposizione un apposito modulo. Sia i soci che i non soci possono utilizzare il servizio per segnalarci online violazioni del diritto del lavoro e/o degli accordi sul perfezionamento professionale in campo medico. Nei casi normali, il Segretariato centrale riceverà la notifica e discuterà con l’autore della segnalazione e con la sezione in questione i passi successivi. Tuttavia, se la persona che effettua la segnalazione non desidera che le informazioni pervengano alla sezione o a terzi, non potremo attivarci direttamente. In tal caso, la segnalazione confluirà nel lavoro della nostra associazione solo a livello generale.

  • Registrazione elettronica degli orari di lavoro
    Noi abbiamo una posizione chiara: i medici devono poter registrare elettronicamente i propri orari di lavoro in modo veritiero e dimostrabile. Si tratta di una soluzione che ad oggi non è assolutamente standard ovunque, ma che rappresenta un presupposto importante per ottenere la riduzione dell’orario di lavoro. Per questo stiamo pianificando un sondaggio in tutti gli ospedali e le cliniche della Svizzera. Desideriamo chiarire l’attuale situazione relativa alla registrazione degli orari su tutto il territorio, ivi incluse le possibilità di gestione, controllo e correzione da parte dei lavoratori e/o dei superiori. Sulla base dei risultati valuteremo, internamente e con le autorità federali e cantonali competenti, gli ulteriori passi da effettuare.

  • Diritto al perfezionamento professionale
    È fondamentale che vengano rivendicati i diritti dei giovani medici previsti dal programma, dal concetto e dal contratto di perfezionamento professionale. I mezzi utilizzabili a tale scopo vanno dai colloqui con i responsabili del perfezionamento professionale e delle cliniche in loco, alle denunce, fino alla pressione a livello politico. Riteniamo altrettanto importante la promozione delle offerte di perfezionamento professionale. L’intero centro di perfezionamento professionale deve essere focalizzato sul perfezionamento professionale. L’insegnamento e l’assistenza devono essere garantiti anche al di fuori del perfezionamento professionale strutturato.

    Esempi delle nostre misure e intenzioni:

    • grazie alla nostra iniziativa, ora ogni centro di perfezionamento professionale deve confermare nel proprio concetto di perfezionamento professionale di offrire ai medici assistenti un minimo di 4 ore di perfezionamento professionale strutturato alla settimana, un’importante pietra miliare! Ora si tratta di inserire vari requisiti in tutti i programmi di perfezionamento professionale.
    • Nella registrazione degli orari, il perfezionamento professionale deve essere indicato separatamente e non deve essere possibile sostituirlo con ore di lavoro.
    • Desideriamo rafforzare le visite ai centri di perfezionamento professionale (più incontri tra gli addetti alle visite dell’asmac, più formazione e comunicazione interna, elaborazione di una check-list sulle posizioni, i messaggi e gli obiettivi che riteniamo importanti).
    • Il sondaggio annuale dell’Istituto svizzero per la formazione medica (ISFM) tra i medici assistenti dovrà essere sviluppato, per ottenere valutazioni più indipendenti e affidabili.
    • Le offerte online a livello regionale e nazionale devono essere ampliate nell’ambito delle associazioni per il perfezionamento professionale. A beneficiarne saranno in particolare cliniche e ospedali con risorse interne limitate. Progetti pilota e la raccolta e diffusione di esempi di best practice serviranno da supporto.
    • Va fatta ulteriormente crescere la consapevolezza delle direzioni di ospedali e centri di perfezionamento professionale riguardo al fatto che il perfezionamento professionale non solo è dovuto, ma è anche conveniente. I vantaggi sono infatti evidenti: elevata qualità dei medici assistenti, reclutamento semplificato, nuove leve sufficienti, ricambio ridotto, meno problemi.

  • La settimana di 42 ore più il perfezionamento professionale
    Per ottenere una notevole riduzione dell’orario di lavoro, abbiamo stabilito due valori target che tengono in considerazione le mansioni/i ruoli differenti, nonché le regolamentazioni attualmente previste dal contratto di lavoro:
    • medici assistenti: 42 ore settimanali di servizio ai pazienti, più 4 ore di perfezionamento professionale strutturato;
    • capiclinica: 42 ore settimanali di servizio ai pazienti, più l’aggiornamento continuo (corrispondente come minimo a 10 giorni lavorativi/80 crediti all’anno).

Attualmente, l’orario settimanale massimo per il personale sanitario, ma anche per molte altre categorie professionali, è di 50 ore. Una riduzione di tale limite superiore nella Legge sul lavoro non ha alcuna chance a livello politico. Noi vogliamo invece che gli ospedali, come la maggior parte dei datori di lavoro, inizino a pianificare i loro orari di lavoro non secondo il limite massimo di legge, bensì sulla base di un numero di ore nettamente inferiore. Un obiettivo raggiungibile, tra l’altro, sgravando i nostri soci da inutili incombenze burocratiche e migliorando la pianificazione e i processi.

In una prima fase valuteremo quali ospedali e cliniche hanno oggi un orario di lavoro settimanale teorico inferiore a 50 ore. Cerchiamo infatti esempi

  • di come sia già in corso una riduzione mirata degli orari di lavoro per i medici assistenti e i capiclinica e/o
  • di come siano state adottate misure per migliorare l’offerta e lo sfruttamento del perfezionamento.

Vogliamo utilizzare tali esempi di best practice per affrontare quelli negativi nel dialogo con i responsabili della clinica o dell’ospedale. Conoscendo i progressi faticosamente raggiunti dalle nostre sezioni nei contratti collettivi di lavoro (CCL) cantonali, siamo consapevoli del fatto che i miglioramenti non possono essere ottenuti dall’oggi al domani. In primo luogo, serve un cambio di mentalità ai piani direzionali delle cliniche e degli ospedali. Per quanto noi comprendiamo i loro problemi riguardo a costi e organizzazione, riteniamo che a una riduzione dell’orario di lavoro corrisponda un aumento dei medici che restano con passione fedeli alla propria professione – perché sono soddisfatti, perché la loro salute viene tutelata e perché sono in grado di assistere i loro pazienti in modo ottimale.

Nella nostra newsletter, sui social media, qui e nel «Giornale asmac» riferiamo con regolarità sullo stato dei lavori, dando particolare importanza alle informazioni per i giovani medici sui loro diritti e sulle nostre tematiche principali. Queste ultime sono anche oggetto della nostra campagna iscrizioni.

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